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IL TOGA PARTY PER I NOSTRI GRUPPI
Plinio e Marziale ci descrivono l'inizio della cena
dopo l'ora ottava in inverno (circa le ore due del pomeriggio) e
dopo l'ora nona in estate e aveva fine (a seconda delle proporzioni
della cena) prima che fosse notte fonda. Il pasto era consumato in
un luogo ben preciso della casa, chiamato triclinium, nome
dovuto alla presenza in questa stanza di alcuni letti a tre posti (triclinia,
dal greco Klinai, letto) sui quali si stendevano i convitati. I
triclinia erano delle superfici in legno o in muratura , leggermente
inclinate verso la parte esterna della mensa, sulle quali venivano
distesi materassi, coperte e cuscini. I convitati vi prendevano
posto, tre per ogni letto, distesi su un fianco, uno accanto
all'altro in modo da avere di fronte il tavolo; stavano appoggiati
sul gomito sinistro e con il braccio destro portavano i cibi alla
bocca. Il primo letto da sinistra verso destra era chiamato
summus, il secondo, cioè quello centrale e d'onore era chiamato
medium e l'ultimo , quello di destra era l'imus, il posto dove di
solito era disteso il padrone di casa ; stessi nomi erano dati
ai tre posti che componevano il letto: locus summus, locus medium e
locus imus, fatta eccezione per il posto dell'ospite d'onore,
chiamato locus consularis. Appena lo schiavo che annunciava gli
invitati (nomenclator) aveva sistemato comodamente i partecipanti
alla cena, i servitori (ministratores) iniziavano a portare i
piatti, che potevano essere piani (patina o patella) o fondi (catinus),
i bicchieri senza manico o poculum o le coppe e altri
strumenti come coltelli, stuzzicadenti ecc. I convitati alle cenae
mangiavano con le mani e non utilizzavano le posate; soltanto in
caso di pietanze liquide o cremose, erano muniti di cucchiai di
varie forme fra i quali i più utilizzati erano la ligula, o
cucchiaio classico e la trulla , o mestolo. Proprio in conseguenza
del maggiore utilizzo delle mani, alla fine di ogni portata i servi
provvedevano al loro lavaggio prima di passare al piatto successivo.
Molti convitati usavano portare da casa alcuni tovaglioli che oltre
a essere usati come tovaglia, servivano per portare a casa gli
avanzi del pasto o i doni (apophoreta) a volte distribuiti dal
padrone di casa.La cena iniziava con gli antipasti o gustatio, i
quali erano formati da cibi leggeri come le olive, le immancabili
uova, porri, funghi, ostriche e varie verdure, accompagnate da vino
con miele (mulsum); proseguiva con la cena vera e propria, composta
di varie portate, chiamate ferculum. Dopo le libagioni in onore dei
Lari la fase conclusiva della cena era formata da dessert (secundae
mensae) e dal rito tradizionale della commissatio, diffusa più
frequentemente nei grandi banchetti, che consisteva in una grande
bevuta generale di vino sottoposta a regole ferree, durante la quale
si assisteva anche a piccoli spettacoli, concerti o letture.
Nell' antica Roma esistevano vari tipi di toga:

Toga pura (or toga virilis): Era la toga del cittadino
ordinario, di colore bianco o crema.
Toga praetexta: Questa era la toga indossata dai
magistrati, di colore bianco con delle strisce di porpora.
Toga candida: si trattava di una toga che veniva indossata
dai magistrati nell' esercizio delle loro funzioni;
Toga pulla: una toga marrone o grigio scuro, indossata
durante i giorni di lutto;
Toga picta: Una toga , questa, veramente speciale; infatti
veniva indossata dai comandanti delle legoni quando celebravano il
trionfo. Di color porpora con strisce d' oro.
Toga trabea: Questa toga variopinta era indossata dagli
Auguri.
VIENI A TROVARCI ED INDOSSA LA TOGA ROMANA!!
FAI TRASCORRERE AI TUOI GRUPPI UNA SERATA
INDIMENTICABILE NELLA ROMA IMPERIALE.

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RISTORANTE
MICA AUREA ( LA
BRICIOLA D'ORO )
VIA PALESTRO
21- ROMA
CALL CENTER:
1782787684 - 06/9449398-340/2337563
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